Mondo del lavoro, smart working e prospettive dopo la pandemia
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Mondo del lavoro, smart working e prospettive dopo la pandemia

Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), la pandemia del Coronavirus ha causato la peggior crisi globale dall’ultimo dopo guerra; il lavoro da casa continuerà anche ad emergenza terminata. 

Il direttore generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, Guy Ryder, ha affermato che la maggior parte dei lavoratori a livello mondiale sono stati costretti a rispettare delle misure di sicurezza imposte dai rispettivi Paesi. Inoltre, egli aggiunge che gli effetti di questa nuova crisi, saranno molto più catastrofici rispetto a quella del 2008. Infatti, il numero stimato di disoccupati rischia di aumentare a dismisura, considerando che a fine 2019 ammontava a 190 milioni.

A questo proposito, si stanno ipotizzando quali saranno i principali cambiamenti nel mondo del lavoro dopo la riapertura. Non si sa per quanto, ma sicuramente diverse precauzioni continueranno ad essere mantenute per evitare il rischio di un nuovo contagio. Ad emergenza terminata verrà rispettata anche la distanza di almeno un metro e mezzo tra ogni individuo.

Tuttavia, la situazione migliorerà solo quando sarà scoperta una cura efficace. Per quanto riguarda gli uffici, i titolari delle aziende dovranno assicurarsi che ogni lavoratore sia protetto da pareti divisorie. Per questi motivi di sicurezza, sarà incentivato il telelavoro, ovvero il lavoro svolto direttamente da casa.

Consigli per lo smart working

Già in questo momento diverse aziende stanno rivedendo l’organizzazione dal punto di vista strutturale. Gli investimenti dei prossimi mesi saranno mirati all’attuazione dello smart working per la maggior parte dei dipendenti. Si prevede che alcune abitudini di questa quarantena, possano diventare lo standard per molte aziende, garantendo un abbassamento dei costi fissi e di conseguenza maggiori guadagni. Infatti, secondo il ministro italiano della pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, il 40 % dei dipendenti pubblici continuerà a lavorare da casa, anche quando l’emergenza sarà terminata.

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